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I primi sei mesi del nuovo logo della Serie A

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22-6-2010: il presidente dell allora non ancora nata Lega Serie A: Beretta, svela il nuovo logo

Ha sei mesi di vita il nuovo logo della Serie A. Sei mesi vissuti intensamente assieme alle altre creature della RBA Group, società che ha curato l’aspetto grafico con cui dal 1° luglio 2010 con la nascita della Lega serie A sono presentate le competizioni organizzate dalla neonato organismo: la Serie A TIM , la Coppa Italia ( TIM Cup) la Supercoppa Italiana ( SuperCoppa TIM) e le rispettive manifestazioni della categoria Primavera. Prima parte di stagione intenso dicevamo perché non è mancato highlight, replay o interruzione pubblicitaria da cui non abbia fatto capolino la nuova immagine della rinnovata Lega di Serie A, per il primo anno orfana della sua seconda serie, quella B ormai diventata indipendente.
La proposta vincitrice per i nuovi loghi della Lega è stato il progetto “Stadio” dell’ Agenzia RBA, scelto dopo aver consultato tutti i presidenti della Lega Serie A, è il risultatato di 7 mesi di lavoro e si è imposto tra le 12 agguerrite agenzie pubblicitarie italiane ed europee a cui la Lega aveva commissionato lo studio delle proprie nuove identità visive.

Ma vediamo nel dettaglio il lavoro dell’azienda milanese vincitrice.

Loghi competizioni Lega Serie A Imm © rgbgroup.it
Il Progetto “Stadio” dell’ Agenzia RGB

Innanzitutto come accennato il progetto grafico è organico: partendo dallo stemma della nuova Serie A si è declinato il logo alle singole manifestazioni con le loro personlità distinte, in una struttura grafica che garantisce una coerenza di linea e favorisce l’ inserimento del marchio del Title sponsor TIM.

Ecco dunque il marchio della Serie A, di cui tratteremo copiasamente più avanti, simboleggaiato da uno stadio tricolore in uno campo d’ orato, i marchi della TIM Cup e della Supercoppa rappresentati dalla forma stilizzata dei due trofei ( che fuoriescono nella parte superiore della cornice): il primo tricolore il secondo argentato, ed infine il marchio dei tornei primavera simboleggato da una serie di esagoni colorati che formano e un pallone di calcio e un fiore che sboccia: la predominanza del colore verde nel logo richiamo sia l’ erba che la primavera.

Serie A © rgbgroup.it

Veniamo ora a trattare approfonditamente del logo principe di queste nuove identità visive che si è data la Lega Nazionale Professionisti Serie A: lo stemma del nostro amato campionato di calcio di Seria A.
Intanto ad un occhio poco esperto piace immediatamente l’accostamento dei colori che richiama la nostra bandiera nazionale, quel verde bianco rosso a tutti noi così caro soprattutto in occasione di questo 2011 quando ricorrono i 150 anni dell’Unità d’Italia: “una bandiera che ci rappresenta tutti, nel rispetto delle singole identità”. Si legge come la campagna di RBA abbia inteso celebrare l’eccellenza del campionato italiano, uno dei più celebrati del mondo. Aggiungiamo che i vertici della Lega potrebbero trarre spunto da questa aria di rinnovamento per cercare di rispolverare il vecchio prestigio di cui la serie A godeva, quella popolarità che ultimamente si è perduta in relazione alle note vicende di “Calciopoli”.
Ben venga, quindi, il richiamo ad un primo elemento dei più importanti del gioco del calcio, quello spazio verde e rettangolare dove si svolgono le epiche vicende calcistiche, un “grande prato verde dove nascono speranze” che viene rappresentato dorato “a sottolineare il prestigio della competizione” e di forma sferica a richiamare un secondo elemento principale, il pallone da calcio.

Un terzo elemento attorno al quale ruotano gli interessi e le alterne fortune delle società calcistiche sono i tifosi, qui rappresentati dalle due curve verde e rossa unite in un simbolico abbraccio, sia gli irriducibili da stadio che i nuovi supporters del palinsesto televisivo, i quali si sottraggono all inclemenza delle stagioni per rimanere soggiogati alla dittatura dei vari Murdoch e soci. Si ha così una visione d’insieme che ricorda … “lo stadio, l’arena, il luogo dei sogni e delle grandi sfide,  dell’incontro fra i due attori principali di un grande spettacolo: le squadre e le loro tifoserie”.
A seguire un elenco degli stadi che in questa stagione sono i palcoscenici della serie A con l’augurio che altri se ne aggiungano.

Italia-Germania 2-0Dortmund 4-7-2006: l’ irrefrenabile gioia di Fabio Grosso dopo la rete alla Germania

Poi la scritta SERIE A in azzurro, una scelta per unire la Lega alla nazionale, l’amante mai tradita di molti italiani, la complice di “notti magiche inseguendo un gol”, una maglia che ha fatto commuovere, piangere, disperare, sorridere, urlare come le indimenticabili corse di Tardelli a Madrid nel 1982, o quelle di Grosso a Dortmund e a Berlino nel 2006.

Un lungo percorso che parte dalla nostra tradizione con i colori nazionali sino ad un futuro che si preannuncia volto a ritrovare quella magia che negli anni passati aveva portato a definire il nostro campionato:
“il più bello del mondo” rappresentato da “diversi valori …: Internazionalità, Prestigio, Tradizione e Modernità, Passione, Partecipazione, Dinamismo, Spettacolarità, Socialità tra diverse tifoserie.”

Alessandro Torre & Admin

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